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L’UE vara il profugometro: ogni arma all’Ucraina sarà valutata in profughi da temere

Le richieste di Kiev entreranno in un cruscotto che calcola gli arrivi potenziali e il relativo impatto sui collegi elettorali

Pilo Licata · 17 ottobre 2026

L’UE vara il profugometro: ogni arma all’Ucraina sarà valutata in profughi da temere

BRUXELLES — La Commissione europea ha avviato il profugometro, il sistema che traduce ogni decisione militare sull’Ucraina nel numero di persone che conviene temere ai confini dell’Unione.

Il provvedimento segue l’allarme lanciato da Volodymyr Zelensky, secondo cui la caduta del Paese spingerebbe venti milioni di ucraini verso l’Europa. Da novembre, ogni richiesta di munizioni, difesa aerea o assistenza finanziaria sarà accompagnata da una scheda sugli arrivi evitabili, suddivisi per Stato membro, circoscrizione elettorale e distanza dalle prossime elezioni.

L’efficacia militare resterà indicata in fondo al modulo, dopo il numero di comuni contendibili.

Il cruscotto è gestito dall’Unità europea per la conversione strategica, istituita presso la sede provvisoria di Bruxelles, dove i funzionari lavorano dal 2024 in attesa di sapere quale guerra stanno finanziando. Il dato è in corso di consolidamento, ma il sistema assegna già priorità alle armi capaci di produrre il maggior numero di titoli sull’immigrazione prima del voto.

“Un sistema antiaereo non abbatte soltanto missili: trattiene famiglie fuori dal perimetro mediatico nazionale”, ha spiegato la direttrice dell’Unità. “La gittata viene quindi calcolata fino all’ultimo collegio marginale.”

I governi hanno intanto trasmesso a Bruxelles le rispettive dichiarazioni di incapacità ricettiva. Chi dispone di meno posti nei centri, meno mediatori e meno letti pieghevoli ottiene un coefficiente negoziale più alto, perché può sostenere che ogni mancata consegna a Kiev ricadrà direttamente sui propri seggi.

Alcuni esecutivi hanno chiesto di conteggiare anche i posti formalmente disponibili ma già promessi alle campagne elettorali. Non risultano segnalazioni contrarie.

Nella fase successiva, i ministeri della Difesa passeranno sotto quelli dell’Interno. I piani operativi saranno approvati compatibilmente con le risorse disponibili nei sondaggi, mentre gli stati maggiori riceveranno i dati sugli sbarchi insieme alle mappe del fronte.

Il primo profugometro sarà installato nella sala sondaggi.

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