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Lavoro

Il governo accoglie lo sciopero generale: inserito nel calendario ufficiale delle giornate senza conseguenze

Le aziende anticiperanno riunioni, consegne e manutenzioni per consentire ai lavoratori di astenersi senza interrompere il lavoro

Ciro Aprile · 18 ottobre 2026

Il governo accoglie lo sciopero generale: inserito nel calendario ufficiale delle giornate senza conseguenze

ROMA — Il governo ha accolto lo sciopero generale annunciato dalla Cgil per il 20 novembre, inserendolo nel calendario nazionale delle giornate di dissenso prive di effetti operativi.

La procedura è stata avviata dopo la manifestazione di Roma, alla quale il sindacato ha dichiarato la presenza di più di 100mila persone. L’Ufficio per la compatibilità delle proteste ha verificato il rispetto del preavviso e trasmesso la data alle imprese con trentatré giorni di anticipo.

Il provvedimento prevede che riunioni, consegne e lavorazioni previste per il 20 novembre siano anticipate o rinviate. Le aziende potranno inoltre concentrare le manutenzioni ordinarie nelle ore di astensione, in modo che l’assenza del personale coincida con attività già ferme.

Per ragioni di carattere organizzativo, i turni non svolti saranno recuperati prima dello sciopero. Il servizio è pienamente operativo.

Il successo della mobilitazione sarà misurato attraverso quarantasette indicatori, tra cui puntualità del corteo, conformità del percorso, leggibilità degli striscioni e rispetto delle finestre autorizzate per i fischietti. Le rivendicazioni dei lavoratori non concorrono al punteggio finale.

“Il dissenso resta libero e può essere esercitato integralmente, purché non faccia casino nei processi produttivi”, ha spiegato il responsabile del coordinamento operativo. “Se un’azienda subisce un disagio, significa che la protesta non è stata organizzata correttamente.”

Al termine della giornata, i ministeri competenti confronteranno i dati sulla produzione con quelli di un venerdì ordinario. In assenza di scostamenti, le richieste della Cgil saranno respinte perché prive di un impatto economico verificabile.

La vertenza risulterà inesistente.

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