Acri e dodici Fondazioni lanciano venti Cammini d'Italia: tutti intorno al parcheggio del centro commerciale
Previsti punti di ricarica per deambulatori e app che sblocca il panorama solo dopo cinquemila passi certificati. I cammini saranno chiusi al pubblico per garantire l'accessibilità a chi non può percorrerli
Sono venti i Cammini d'Italia presentati questa mattina da dodici Fondazioni bancarie riunite nell'ambito della Commissione Beni e Attività culturali di Acri. Ogni cammino misura dieci minuti a piedi e si sviluppa ad anello attorno al parcheggio del centro commerciale più vicino al capoluogo di riferimento.
L'iniziativa, denominata "Paesaggio che vai", punta a promuovere i cammini come spazi di partecipazione e identità collettiva. Per migliorare l'accessibilità, ogni percorso è stato dotato di punto di ricarica per deambulatori, cuffie immersive e una app che sblocca il panorama solo al raggiungimento di cinquemila passi certificati.
I viandanti che percorrono i cammini a piedi sono stati identificati come elemento di disturbo delle attività di comunità e invitati a fare comunità da fermi, in cerchio, con un badge nominativo.
"Il cammino non è una passeggiata, è un presidio", ha spiegato il responsabile del coordinamento operativo della Commissione Beni e Attività culturali. "Chi si muove altera i flussi e impedisce a chi è fermo di sentirsi parte del percorso. A parità di requisiti, preferiamo il fermo."
Il miglioramento dei servizi ha raggiunto il suo apice con la chiusura al pubblico dei venti cammini, disposta con decorrenza immediata per garantire la piena accessibilità a chi non può percorrerli.
Il bando per il prossimo triennio finanzia venti nuovi Cammini a zero passi, che fanno comunità allo stesso modo ma senza spostare nessuno.
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