Mosca istituisce il giorno strategico elastico: il terzo dura fino alla vittoria
Le ore diventano fasi operative e i calendari vengono sostituiti da mappe certificate dallo Stato maggiore
MOSCA — È entrato in vigore con decorrenza immediata il giorno strategico elastico, introdotto dopo la previsione del consigliere di Putin Nikolay Patrushev sull’annientamento della Polonia in due o tre giorni.
Il ministero della Difesa ha precisato che la misura non modifica il tempo. Al primo ritardo, tuttavia, l’ora cessa di corrispondere a sessanta minuti e viene suddivisa in fasi operative, la cui durata è certificata al termine delle operazioni.
La procedura è affidata all’Ufficio centrale per la continuità delle scadenze militari. I comandi devono presentare il modulo G-3 indicando la causa dello slittamento tra resistenza nemica, condizioni meteorologiche, errore cartografico e prematura fissazione del termine.
I calendari in dotazione ai reparti vengono progressivamente sostituiti da mappe sulle quali il tempo avanza insieme alla linea del fronte. Se la linea arretra, la data resta sospesa nelle more del procedimento.
Non prolunghiamo le guerre, adeguiamo l’unità di misura alla loro durata effettiva. Una sera può terminare soltanto dopo il conseguimento dell’obiettivo assegnato, altrimenti il calendario civile trasforma una pianificazione corretta in un casino.
Le emittenti statali hanno ricevuto nuove istruzioni per la lettura dei bollettini. Gli esperti continueranno a formulare previsioni in giorni, ma la durata di ciascun giorno verrà stabilita retroattivamente dallo Stato maggiore, evitando discrepanze tra l’annuncio e la realtà.
Il terzo giorno è rinnovato automaticamente fino alla vittoria, alla resa avversaria o alla sostituzione dell’obiettivo con uno già raggiunto. Nei registri del nuovo ufficio, scadenze militari mancate: zero.
Il terzo giorno è ancora in corso.
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