Big Tech: per risparmiare energia i dipendenti lavoreranno solo di notte. Il governo propone di vietare le auto nei weekend, ma solo ai dipendenti pubblici
Le compagnie petrolifere offrono abbonamenti a tariffa bloccata per il carburante, a un prezzo tre volte quello di mercato. La produzione di pedali è ferma: la Cina ha bloccato le esportazioni
Le principali aziende tecnologiche hanno annunciato ieri un piano per la riduzione dei costi energetici che prevede lo spostamento dell'orario di lavoro dei dipendenti nelle sole ore notturne, quando l'energia elettrica costa meno. Il provvedimento, in fase di prima applicazione, riguarda una platea di circa duecentomila lavoratori in Europa.
«La misura è necessaria per garantire la sostenibilità dei servizi digitali in un contesto di prezzi in aumento», ha dichiarato l'amministratore delegato di una delle società coinvolte. «Chi lavora di notte consuma meno e produce di più. È un dato di fatto.»
Il governo italiano ha proposto un divieto di utilizzo delle auto private nei fine settimana, ma solo per i dipendenti pubblici. La misura, prevista in deroga a quanto stabilito dal codice della strada, sarà operativa previa presentazione di un'autocertificazione che attesti lo stato di servizio.
Le compagnie petrolifere hanno nel frattempo lanciato abbonamenti «a tariffa bloccata» per il carburante, con un prezzo triplo rispetto a quello di mercato. L'offerta, secondo i promotori, protegge i consumatori dalle oscillazioni future.
Molti automobilisti hanno iniziato a convertire le auto a benzina in auto a pedali. La produzione di pedali è però bloccata dalla Cina, che ha sospeso le esportazioni per garantire la sicurezza interna.
Le Borse hanno reagito con un crollo generalizzato: nessuno compra più azioni delle società di pedali, e il comparto è stato sospeso dalle contrattazioni.
Il tavolo tecnico istituito per monitorare la situazione si riunirà il 15 ottobre.
Hai trovato un errore, o qualcosa non ti torna? Segnalacelo.