Philia abolisce i conflitti d’interessi: controllore, concorrente e vincitore saranno lo stesso ufficio
Il nuovo protocollo riduce a zero la distanza tra le parti e affida tutte le verifiche a chi dispone già dell’intera documentazione
Il gruppo Philia annuncia il completamento del proprio ecosistema integrato, nato dopo il patteggiamento per corruzione di Giovanni Toti e già operativo con un primo contratto statale da 10 mila euro per la comunicazione di Enac.
La presenza nella holding di figure con incarichi presenti o trascorsi in società pubbliche consente di superare il tradizionale conflitto d’interessi, ora classificato come conoscenza reciproca anticipata. Controllori e controllati possono così condividere competenze, obiettivi e agenda prima che la procedura introduca distanze non funzionali al risultato.
Ai fini della programmazione, il gruppo ha inoltre predisposto un tavolo unico per stazione appaltante, concorrente e aggiudicatario. I tre lati sono serviti dalla stessa segreteria, con accesso comune agli atti e verbalizzazione contestuale. La distanza operativa tra le parti è fissata a zero metri.
«La separazione resta centrale: per questo viene affidata a un unico soggetto», ha dichiarato il Chief Public-Private Integration Officer di Philia. «Chi formula il bisogno conosce già l’offerta, chi valuta l’offerta conosce già il vincitore e chi verifica il servizio sa dove trovare il fornitore. È una filiera corta della trasparenza».
Il servizio è pienamente operativo. Nella fase successiva commissione, concorrente e vincitore utilizzeranno lo stesso badge, eliminando anche le residue incompatibilità logistiche.
Informazioni su Philia: Philia sviluppa comunicazione, eventi e consulenza valorizzando le relazioni maturate tra istituzioni, aziende e territorio. Dal 2026 il doppione è stato eliminato.
Hai trovato un errore, o qualcosa non ti torna? Segnalacelo.